NEWSLETTER GENIA BUSINESS.COM

COME TRASFORMARE IL TETTO IN ETERNIT IN OPPORTUNITA' DI GUADAGNO
   

Una newsletter per scoprire come trasformare un tetto in eternit da un pericoloso e costoso fardello in un’opportunità di guadagno.

L’eternit è un materiale composto principalmente da cemento e amianto e dagli inizi del secolo fino alla fine degli anni 80 è stato utilizzato massicciamente, soprattutto in Italia, per la copertura dei tetti di case, capannoni industriali e scuole. Le fabbriche italiane produssero eternit fino al 1992 nonostante fin dagli anni ’60 si ebbero i primi dati certi sulla sua pericolosità dovuta alla cancerogenicità delle fibre di amianto che provocano, se inalate, l’asbestosi, tumori alla pleura (più conosciuto come mesotelioma pleurico e dei bronchi) e il carcinoma polmonare.

L’eternit infatti  non è pericoloso solo per chi lo maneggia direttamente, ma anche per chi inala le polveri di amianto che vengono rilasciate dall’eternit danneggiato o non integro. Per questa ragione alle morti degli operai che lavoravano nelle fabbriche dove si produceva eternit, si aggiungono quelle delle persone che hanno vissuto o lavorato in edifici con tetto in eternit che ha subito danneggiamenti; è di pochi giorni fa la notizia di un maestro elementare di Torino che è morto per mesotelioma peritoneale: aveva lavorato per molti anni in una scuola con tetto in eternit. Aumentano inoltre i timori sul futuro dei bambini che hanno frequentato le scuole “incriminate” (e sono molte) perché non si sa se e quando potranno manifestarsi eventuali sintomi della malattia. In Italia le morti certe causate dalle polveri di amianto dell’eternit sono più di 3000, a queste vanno aggiunte le vite in pericolo di moltissimi malati di tumore alla pleura e di chi ha respirato le polveri, ma ancora non ha manifestato sintomi.

Ora la produzione di eternit e la sua installazione è assolutamente vietata in Italia e in Europa, rimane però il problema della sicurezza degli edifici su cui è stato messo. La normativa prevede che tutti gli edifici che presentano strutture in eternit vengano censite e tenute sotto controllo. Sebbene l’eternit in forma integra non risulti di per sé pericoloso, è bene ricordare che basta anche una piccolissima particella di polvere di amianto per compromettere la salute.

Tutte queste misure di bonifica hanno costi molto elevati e sono coperte solo parzialmente da contributi  pubblici. E’ per questo che imprese e privati preferiscono non effettuare costosi lavori di bonifica a meno che non siano strettamente necessari.

Il modo però per trasformare questa spada di Damocle in un’opportunità c’è: sostituire l’eternit del tetto con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

Infatti, se si vuole smaltire le coperture Eternit e provvedere al rifacimento del tetto, integrando e realizzando un impianto fotovoltaico, l’azienda può seriamente cogliere l’opportunità di farlo a “costo zero” e addirittura di trarne profitto grazie ai contributi GSE previsti per gli impianti fotovoltaici.

Un’opportunità del genere può veramente risolvere il “dilemma dell’imprenditore” soddisfacendo contemporaneamente le esigenze di tipo economico, ambientale e di salute: così dalle ceneri dell’eternit rinasce energia pulita e conveniente.

Genia Business ha messo a punto un servizio completo per le aziende che vogliono sostituire l’eternit con i pannelli fotovoltaici, seguendo l’impresa in tutte le fasi: dallo studio di fattibilità, allo smaltimento della copertura, al rifacimento del tetto, alla progettazione dell’impianto fotovoltaico sino al reperimento del finanziamento per l’intero importo nonché delle agevolazioni e degli incentivi previsti.

Per ulteriori informazioni non esiti a contattarci tempestivamente in quanto gli incentivi previsti termineranno a breve. Un nostro Consulente Le fornirà tutte le informazioni che desidera.