MIMIT - Credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno (ZES unica Mezzogiorno) - Legge di bilancio 2026, L. 30 dicembre 2025, n.199
09/07/2026
Invio della comunicazione preventiva a partire dal 31 marzo 2026 e fino al 30 maggio 2026. Invio della comunicazione integrativa a partire dal 3 gennaio e fino al 17 gennaio 2027 per gli investimenti effettuati nel 2026. Procedura a sportello (a click day ossia in ordine cronologico di arrivo sino a esaurimento fondi). Se le risorse richieste dalle imprese superano il plafond disponibile, l’Agenzia delle Entrate determinerà una percentuale di utilizzo del credito applicabile a tutte le imprese richiedenti, in ragione del rapporto tra risorse effettive e richieste. UNA MISURA NAZIONALE METTE A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE DEL MEZZOGIORNO UN CREDITO D’IMPOSTA FINO AL 70% DELLE SPESE AMMESSE E, A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE ATTIVE NELLA PRODUZIONE PRIMARIA DI PRODOTTI AGRICOLI, UN CREDITO D’IMPOSTA FINO ALL'80% PER L’ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI NUOVI Con il presente bando il MIMIT intende incentivare le imprese italiane, ubicate nelle zone assistite delle regioni del Mezzogiorno, che intendono investire nell’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. La misura è destinata a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e natura giuridica, aventi sede operativa in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna, Abruzzo (limitatamente ad alcune zone), Marche e Umbria, al di là del regime contabile adottato. Sono ammesse le spese relative all’acquisto di:
Gli acquisti fanno parte di un progetto di investimento iniziale, pertanto rientrano nel perimetro delle agevolazioni gli investimenti relativi:
N.B. Per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’agricoltura il progetto di investimento minimo previsto è di 50 MILA EURO. Per tutti gli altri settori l'investimento minimo previsto è di 200 MILA EURO e quello massimo è di 100 MILIONI DI EURO. Non sono ammessi gli acquisti relativi a:
Per quanto riguarda le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli non sono ammissibili i seguenti costi:
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