MIMIT - Credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno (ZES unica Mezzogiorno)

23/01/2026

Invio della comunicazione preventiva a partire dal 31 marzo 2026 e fino al 30 maggio 2026: nella comunicazione vanno indicati l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che si prevede di sostenere fino al 31 dicembre 2026.  


Invio della comunicazione integrativa a partire dal 3 gennaio e fino al 17 gennaio 2027 per gli investimenti effettuati nel 2026. 


Procedura a sportello (a click day ossia in ordine cronologico di arrivo sino a esaurimento fondi).


Se le risorse richieste dalle imprese superano il plafond disponibile, l’Agenzia delle Entrate determinerà una percentuale di utilizzo del credito applicabile a tutte le imprese richiedenti, in ragione del rapporto tra risorse effettive e richieste.


MIMIT METTE A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE DEL MEZZOGIORNO UN CREDITO D’IMPOSTA FINO AL 70% DELLE SPESE AMMESSE PER L’ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI NUOVI E UN CREDITO D’IMPOSTA FINO ALL’80% RISERVATO ALLE IMPRESE DEL MEZZOGIORNO ATTIVE NELLA PRODUZIONE PRIMARIA DI PRODOTTI AGRICOLI


Con il presente bando il MIMIT intende incentivare le imprese italiane, ubicate nelle zone assistite delle regioni del Mezzogiorno, che intendono investire nell’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. La misura è destinata a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e natura giuridica, aventi sede operativa in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna, Abruzzo (limitatamente ad alcune zone), Marche e Umbria, al di là del regime contabile adottato.


Sono ammesse le spese relative all’acquisto di: 



  • nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio; 

  • terreni funzionali all’attività produttiva

  • immobili strumentali agli investimenti, il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

  • per le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli invece il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 10% dei costi totali.


Gli acquisti fanno parte di un progetto di investimento iniziale, pertanto rientrano nel perimetro delle agevolazioni gli investimenti relativi: 



  • alla creazione di un nuovo stabilimento; 

  • all’ampliamento della capacità produttiva di uno stabilimento esistente; 

  • alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente; 

  • ad un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. 


N.B. Per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’agricoltura il progetto di investimento minimo previsto è di 50 MILA EURO. Per tutti gli altri settori l'investimento minimo previsto è di 200 MILA EURO e quello massimo è di 100 MILIONI DI EURO.


Non sono ammessi gli acquisti relativi a: 



  • beni autonomamente destinati alla vendita; 

  • beni trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita; 

  • materiali di consumo


 


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Approfitta delle offerte speciali esclusive riservate solo ai nostri abbonati