01/07/2026 Presentazione delle domande a partire dal 08 luglio 2026 e fino al 23 ottobre 2026.
Procedura a Sportello (a click day ossia in ordine cronologico di arrivo sino a esaurimento fondi).
LA CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO-BELLUNO METTE A DISPOSIZIONE DELLE MPMI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINO A 40 MILA EURO per Impresa, PER LA TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA
Il presente Bando intende promuovere e rafforzare la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese di tutti economici, sostenendo economicamente iniziative finalizzate alla digitalizzazione, all’efficientamento energetico e alla transizione ecologica del sistema imprenditoriale locale.
Il bando prevede due linee di investimento:
- Misura 1: finanzia l’acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, nonché al miglioramento della sua sostenibilità ambientale. Tali beni devono essere strettamente connessi a un progetto aziendale di digitalizzazione e di efficientamento energetico, secondo il modello Impresa 5.0.
- Misura 2:
- finanzia l’acquisizione di servizi di consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie abilitanti di Impresa 4.0, inclusa la pianificazione o la progettazione dei relativi interventi;
- finanzia l’acquisizione di servizi di consulenza e/o formazione finalizzati alla razionalizzazione dell’uso dell’energia da parte delle imprese, attraverso la realizzazione di interventi di efficienza energetica.
Gli investimenti di cui alla Misura 1 e le consulenze di cui alla Misura 2 (primo punto) devono necessariamente riferirsi ad uno o più dei seguenti ambiti tecnologici abilitanti Impresa 4.0, tra cui:
- soluzioni per la manifattura avanzata, manifattura additiva, realtà aumentata e realtà virtuale, simulazione, integrazione verticale e orizzontale, Internet delle cose e delle macchine, Cloud, Cybersecurity, Big data e analytics, intelligenza artificiale, Blockchain, soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della catena di distribuzione, soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività.
I servizi di consulenza di cui alla Misura 2 (secondo punto) devono necessariamente riferirsi ad:
- audit energetici per individuare e quantificare gli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio e definire un piano di miglioramento energetico;
- analisi delle forniture di energia finalizzata alla definizione di un programma di ottimizzazione dei parametri contrattuali alla luce delle caratteristiche produttive dell’impresa;
- progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base e della produzione anche attraverso l’utilizzo di automazioni con tecnologie 4.0;
- sviluppo di un piano di miglioramento energetico con individuazione e quantificazione degli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio dell’impresa;
- implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009;
- studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica;
- studi di fattibilità tecnico-economica finalizzata alla realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile;
- realizzazione della documentazione tecnica e giuridica necessaria alla costituzione/adesione di/ad una CER;
- acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager a beneficio dell’impresa.
Sono ammissibili gli interventi avviati e le spese sostenute dal 01/01/2026 fino alla data di presentazione della domanda di contributo.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo, a valere sulla Misura 1, sulla sola Misura 2 (secndo punto), oppure contestualmente per entrambe le Misure 1 e 2. Resta fermo che l’acquisizione dei servizi di consulenza di cui alla Misura 2 (primo punto) può essere finanziata unicamente se direttamente ed esclusivamente collegata all’acquisto di beni strumentali di cui alla Misura 1.