REGIONE TOSCANA - Bando “Valorizzazione delle produzioni artigianali e industriali territoriali attraverso la registrazione di Indicazioni Geografiche Protette (IGP)”

07/07/2026

Presentazione delle domande a partire dal 20 luglio 2026 e sino a esaurimento delle risorse disponibili, comunque non oltre il 31 dicembre 2026. 


Procedura Valutativa (l’ordine cronologico di arrivo è irrilevante).


REGIONE TOSCANA METTE A DISPOSIZIONE DELLE MPMI IN FORMA AGGREGATA CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PARI AL 50% (sino ad un max di 120 MILA EURO per Impresa) PER SOSTENERE LA VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI TERRITORIALI ATTRAVERSO LA REGISTRAZIONE DI INDICAZIONI GEOGRAFICHE PROTETTE 


Il presente Bando intende sostenere la valorizzazione delle produzioni artigianali e industriali caratterizzate da un forte legame con il territorio, favorendo la registrazione di Indicazioni Geografiche Protette (IGP) ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2411. L’intervento intende promuovere la tutela delle eccellenze manifatturiere locali, rafforzare la competitività delle filiere produttive e sostenere i processi di riconoscimento ufficiale delle denominazioni territoriali a livello europeo.  


Sono ammissibili le spese relative all’acquisizione di servizi specialistici e innovativi strettamente connessi alla realizzazione del progetto.



  1. il progetto deve prevedere l’acquisizione di servizi di consulenza specialistica finalizzati alla predisposizione del dossier di registrazione IGP per un prodotto artigianale o industriale tipico, tra i quali: redazione del disciplinare di produzione, predisposizione del documento unico di accompagnamento, studi sul legame tra prodotto e territorio, ricerche storiche e documentali, analisi tecniche del processo produttivo, definizione dell’area geografica, elaborazioni cartografiche,  progettazione del sistema di tracciabilità e controllo; 

  2. servizi per la transizione digitale, purché funzionalmente integrati al progetto principale;

  3. servizi per la sostenibilità ambientale, purché anch’essi funzionalmente integrati al progetto principale;

  4. servizi di consulenza in materia di innovazione;

  5. servizi di sostegno all’innovazione, compresi i canoni relativi a piattaforme software purché strettamente funzionali e coerenti con la realizzazione del progetto finanziato;

  6. acquisizione di personale qualificato con diploma di istruzione terziaria ed esperienza pertinente di almeno 5 anni (anche con dottorato);

  7. eventuali spese di consulenza relative alle attestazioni rilasciate da soggetti iscritti nel registro dei revisori legali. 


Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda. 



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