REGIONE LOMBARDIA - Sviluppo edilizia sostenibile ed innovativa in Lombardia - EDIL-SOS

09/09/2026

Presentazione delle domande a partire dal 05 maggio 2026 fino al 30 settembre 2026


Procedura Valutativa (l’ordine cronologico di arrivo è irrilevante). 


REGIONE LOMBARDIA METTE A DISPOSIZIONE DELLE MPMI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINO AL 60% (sino ad un max di 250 MILA EURO) PER SOSTENERE LE IMPRESE DELLA FILIERA EDILIZIA NELLA REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI PIÙ SOSTENIBILI, ATTRAVERSO IL RECUPERO DEI MATERIALI, LA RIDUZIONE DEGLI SPRECHI E L’INNOVAZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI 


Il presente bando mira a favorire la transizione delle imprese lombarde della filiera edilizia verso processi produttivi fondati su principi di circolarità e sostenibilità, su innovazione e sostenibilità, un utilizzo più razionale delle risorse, una maggiore efficienza economica e una migliore sicurezza dei processi produttivi; per di più riducendone l’impatto ambientale nel settore edilizio tramite il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione dei materiali e dell'energia, e contribuendo così alla creazione di un sistema edilizio più efficiente, capace di ridurre gli sprechi, ed estendere la vita utile dei materiali favorendone la rigenerazione. 


Le spese ammissibili sono della seguente tipologia:



  • macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita;

  • componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l'utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni;

  • filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e polveri;

  • consulenza e servizi specialistici per sviluppo di prototipi, check up tecnologici e diagnosi energetiche, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio, studi per la sostituzione dei materiali utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, assistenza per l’acquisizione di certificazioni, formazione per l’acquisizione di competenze per il progetto;

  • investimenti in attrezzature tecnologiche per l’ammodernamento delle linee produttive e dei programmi informatici per la realizzazione del progetto;

  • costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto;

  • servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware;

  • materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto;

  • spese per la tutela della proprietà industriale;

  • quota parte delle spese generali. 


L’avvio dei progetti deve essere successivo alla presentazione della domanda di agevolazione. I lavori preparatori, come la richiesta di permessi o studi di fattibilità, non sono considerati come avvio dei lavori. 



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