FAQ OCM VINO – REGIONE LOMBARDIA – PROMOZIONE SUI MERCATI DEI PAESI TERZI – CAMPAGNA 2026/2027 (di prossima apertura)

  1. Qual è l’obiettivo della misura OCM Vino della Regione Lombardia?
  2. Quali sono i termini e le modalità per presentare la domanda?
  3. Quali tipologie di vino possono essere oggetto di promozione?
  4. Quali soggetti possono richiedere il contributo?
  5. Esiste un vincolo legato alla quantità di vino prodotto per poter partecipare?
  6. A quanto ammonta l’agevolazione e sotto che forma viene erogata?
  7. Esistono dei limiti monetari minimi e massimi per i progetti presentati?
  8. Il contributo massimo richiedibile varia in base alla grandezza della mia azienda?
  9. Quali sono le principali spese considerate ammissibili?
  10. Quanto durano i progetti e da quando posso iniziare a spendere i fondi?
  11. Posso sommare questo contributo ad altri bandi pubblici per gli stessi costi?
1. Qual è l’obiettivo della misura OCM Vino della Regione Lombardia?

La misura sostiene i progetti regionali, multiregionali e nazionali di promozione dei vini di qualità rivolti ai mercati dei Paesi Terzi (extra UE) per l’annualità 2026/2027.

2. Quali sono i termini e le modalità per presentare la domanda?

Le domande devono essere presentate entro le ore 12:00 del 30 giugno 2026. La procedura di selezione è di tipo “Valutativa”, quindi l’ordine cronologico di arrivo delle pratiche è irrilevante. È tuttavia richiesto il raggiungimento di un punteggio minimo di ammissibilità pari a 60 punti.

3. Quali tipologie di vino possono essere oggetto di promozione?

La promozione deve riguardare i vini confezionati: a denominazione di origine protetta (DOP), a indicazione geografica protetta (IGP), spumanti di qualità (anche aromatici) e vini con l’indicazione della varietà. Attenzione: i progetti non possono riguardare esclusivamente i vini con sola indicazione della varietà o gli spumanti sprovvisti di indicazione geografica.

4. Quali soggetti possono richiedere il contributo?

Possono partecipare diverse realtà, tra cui: organizzazioni professionali, organizzazioni di produttori di vino, organizzazioni interprofessionali, consorzi di tutela, produttori di vino, reti di impresa e soggetti pubblici (questi ultimi solo in associazione e senza apporto finanziario proprio).

5. Esiste un vincolo legato alla quantità di vino prodotto per poter partecipare?

Sì. I produttori di vino e le imprese aggregate in associazioni o reti devono avere un quantitativo di vino imbottigliato/confezionato (totale di scarico estratto dalla giacenza alla chiusura del 31 luglio 2025) pari ad almeno 50 ettolitri (50 hl) per ciascun partecipante.

6. A quanto ammonta l’agevolazione e sotto che forma viene erogata?

Il bando concede un contributo a fondo perduto pari al massimo al 50% delle spese sostenute per realizzare il progetto di promozione.

7. Esistono dei limiti monetari minimi e massimi per i progetti presentati?

Sì. Il contributo massimo erogabile per progetto è di 1.000.000 € per i Consorzi di tutela (e loro associazioni/federazioni), ed è pari a 500.000 € per tutte le altre tipologie di soggetti proponenti. L’importo minimo per progetto a valere sui fondi regionali è pari a 100.000 €, soglia che si abbassa a 30.000 € se il progetto è presentato solo da piccoli produttori.

8. Il contributo massimo richiedibile varia in base alla grandezza della mia azienda?

Sì, il bando fissa dei tetti legati al fatturato: per le medie e grandi imprese il contributo massimo richiedibile non può superare il 5% del valore del fatturato globale dell’ultimo bilancio. Per le piccole e microimprese, tale limite sale al 10% del fatturato globale.

9. Quali sono le principali spese considerate ammissibili?

Rientrano tra le spese ammissibili la partecipazione a fiere ed esposizioni di importanza internazionale, le azioni di pubbliche relazioni, promozione e pubblicità, le campagne informative sui regimi di qualità e biologico dell’UE, oltre agli studi di mercato volti all’ampliamento e al consolidamento degli sbocchi commerciali.

10. Quanto durano i progetti e da quando posso iniziare a spendere i fondi?

I progetti hanno una durata annuale specifica, dal 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027. Di conseguenza, le spese sono ritenute ammissibili limitatamente a quelle effettuate a partire dal 16 ottobre di ogni anno.

11. Posso sommare questo contributo ad altri bandi pubblici per gli stessi costi?

No, l’agevolazione non è cumulabile con altri aiuti pubblici (che siano nazionali, regionali o dell’Unione Europea) concessi per le medesime spese ammissibili o per le stesse attività progettuali, onde evitare il doppio finanziamento.


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