FAQ OCM VINO – REGIONE LOMBARDIA – PROMOZIONE SUI MERCATI DEI PAESI TERZI – CAMPAGNA 2026/2027 (di prossima apertura) 
- Qual è l’obiettivo della misura OCM Vino della Regione Lombardia?
- Quali sono i termini e le modalità per presentare la domanda?
- Quali tipologie di vino possono essere oggetto di promozione?
- Quali soggetti possono richiedere il contributo?
- Esiste un vincolo legato alla quantità di vino prodotto per poter partecipare?
- A quanto ammonta l’agevolazione e sotto che forma viene erogata?
- Esistono dei limiti monetari minimi e massimi per i progetti presentati?
- Il contributo massimo richiedibile varia in base alla grandezza della mia azienda?
- Quali sono le principali spese considerate ammissibili?
- Quanto durano i progetti e da quando posso iniziare a spendere i fondi?
- Posso sommare questo contributo ad altri bandi pubblici per gli stessi costi?
La misura sostiene i progetti regionali, multiregionali e nazionali di promozione dei vini di qualità rivolti ai mercati dei Paesi Terzi (extra UE) per l’annualità 2026/2027.
Le domande devono essere presentate entro le ore 12:00 del 30 giugno 2026. La procedura di selezione è di tipo “Valutativa”, quindi l’ordine cronologico di arrivo delle pratiche è irrilevante. È tuttavia richiesto il raggiungimento di un punteggio minimo di ammissibilità pari a 60 punti.
La promozione deve riguardare i vini confezionati: a denominazione di origine protetta (DOP), a indicazione geografica protetta (IGP), spumanti di qualità (anche aromatici) e vini con l’indicazione della varietà. Attenzione: i progetti non possono riguardare esclusivamente i vini con sola indicazione della varietà o gli spumanti sprovvisti di indicazione geografica.
Possono partecipare diverse realtà, tra cui: organizzazioni professionali, organizzazioni di produttori di vino, organizzazioni interprofessionali, consorzi di tutela, produttori di vino, reti di impresa e soggetti pubblici (questi ultimi solo in associazione e senza apporto finanziario proprio).
Sì. I produttori di vino e le imprese aggregate in associazioni o reti devono avere un quantitativo di vino imbottigliato/confezionato (totale di scarico estratto dalla giacenza alla chiusura del 31 luglio 2025) pari ad almeno 50 ettolitri (50 hl) per ciascun partecipante.
Il bando concede un contributo a fondo perduto pari al massimo al 50% delle spese sostenute per realizzare il progetto di promozione.
Sì. Il contributo massimo erogabile per progetto è di 1.000.000 € per i Consorzi di tutela (e loro associazioni/federazioni), ed è pari a 500.000 € per tutte le altre tipologie di soggetti proponenti. L’importo minimo per progetto a valere sui fondi regionali è pari a 100.000 €, soglia che si abbassa a 30.000 € se il progetto è presentato solo da piccoli produttori.
Sì, il bando fissa dei tetti legati al fatturato: per le medie e grandi imprese il contributo massimo richiedibile non può superare il 5% del valore del fatturato globale dell’ultimo bilancio. Per le piccole e microimprese, tale limite sale al 10% del fatturato globale.
Rientrano tra le spese ammissibili la partecipazione a fiere ed esposizioni di importanza internazionale, le azioni di pubbliche relazioni, promozione e pubblicità, le campagne informative sui regimi di qualità e biologico dell’UE, oltre agli studi di mercato volti all’ampliamento e al consolidamento degli sbocchi commerciali.
I progetti hanno una durata annuale specifica, dal 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027. Di conseguenza, le spese sono ritenute ammissibili limitatamente a quelle effettuate a partire dal 16 ottobre di ogni anno.
No, l’agevolazione non è cumulabile con altri aiuti pubblici (che siano nazionali, regionali o dell’Unione Europea) concessi per le medesime spese ammissibili o per le stesse attività progettuali, onde evitare il doppio finanziamento.
