FAQ OCM VINO – REGIONE VENETO – INVESTIMENTI SETTORE VITIVINICOLO 2026/2027 – AZIONE A – INVESTIMENTI NELLE AZIENDE AGRICOLE VITIVINICOLE (di prossima apertura) 
- Qual è lo scopo del bando OCM Vino - Azione A della Regione Veneto?
- Entro quando è possibile presentare la domanda di partecipazione?
- L’assegnazione dei fondi avviene tramite “click day”?
- Chi può beneficiare di questa agevolazione?
- Quali attività deve svolgere l’impresa vitivinicola per essere ammessa?
- A quanto ammonta il contributo e quali sono i limiti di spesa?
- Posso acquistare nuovi macchinari per la cantina o botti in legno?
- Posso usare questi fondi per acquistare un muletto o un furgone per le consegne?
- Le spese per rinnovare il punto vendita aziendale sono rimborsabili?
- Le spese dei professionisti (come ingegneri o consulenti) sono coperte?
- Posso iniziare a pagare i fornitori prima di aver presentato la domanda?
- È consentito acquistare macchinari per sostituire esattamente quelli vecchi già in possesso?
- Quali sono gli obblighi dell’azienda dopo aver ricevuto il contributo?
- Posso cumulare questo contributo con altri bandi regionali o statali per le stesse spese?
Il bando intende sostenere la realizzazione di investimenti materiali e immateriali destinati agli impianti di trattamento, alle infrastrutture vitivinicole e alle strutture e strumenti di commercializzazione. Lo scopo è migliorare il rendimento globale delle imprese, accrescerne la competitività e promuovere l’efficienza energetica e la sostenibilità.
Le domande devono essere presentate entro la scadenza del 15 giugno 2026.
No, la misura prevede una Procedura Valutativa, per la quale l’ordine cronologico di arrivo delle pratiche è del tutto irrilevante. Per essere ammessi, i progetti devono raggiungere un punteggio minimo di 2 punti.
Sono ammesse le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) agricole vitivinicole e le scuole pubbliche di vitivinicoltura che svolgono anche attività di viticoltori. I richiedenti devono possedere adeguate conoscenze e competenze professionali nel settore.
L’azienda deve occuparsi di almeno una delle seguenti attività: produzione di mosto di uve, produzione di vino (da uve proprie o conferite/acquistate), oppure elaborazione, affinamento e/o confezionamento del vino. Sono escluse le imprese che si occupano della sola attività di commercializzazione.
L’agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto pari al 40% della spesa ammissibile. Il progetto deve avere un importo di spesa ammissibile compreso tra un minimo di 15.000 € e un massimo di 200.000 €.
Assolutamente sì. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di botti in legno (incluse le barriques) per l’affinamento dei vini DOC e DOCG, e per attrezzature per la trasformazione (es. presse, filtri, serbatoi per la fermentazione, impianti di imbottigliamento e confezionamento).
No, l’acquisto di mezzi di trasporto, muletti, transpallet, benne di carico (incluse le macchine operatrici associate), oltre a pese e bilance, è esplicitamente escluso dal bando.
Sì, il bando ammette le spese per l’allestimento di punti vendita al dettaglio (sia aziendali che extra-aziendali), compreso l’acquisto di attrezzature ed elementi di arredo per la vendita e la degustazione. È tuttavia imposto un limite massimo di spesa di 600 € al metro quadro.
Sì, le “spese generali”, che includono gli onorari di architetti, ingegneri e consulenti (anche in materia di sostenibilità), sono ammissibili, ma fino a un massimo del 5% delle spese ammissibili totali del progetto.
No, affinché i costi siano validi, le spese devono essere sostenute solamente dopo la presentazione della domanda di aiuto.
No, non sono ammessi investimenti che si configurino come una “mera sostituzione” di beni preesistenti che non comportino alcun miglioramento.
L’impresa ha il vincolo di condurre l’azienda e tenere la contabilità per almeno 5 anni dalla data del decreto di concessione, mantenere stabile l’operazione finanziata per tre anni dal pagamento a saldo, e applicare per almeno tre anni la lotta fitosanitaria obbligatoria.
No, il contributo concesso da questo bando non è cumulabile con altri contributi pubblici ricevuti a qualunque titolo per i medesimi interventi.
